Sarà un post di semplice sfogo, chiarezza...un post di necessità . Ebbene sì, sono finita anche io nel vortice della confusione esistenziale, le certezze dei sogni del cassetto svaniscono piano piano, sopra 'sto mundo desperado come dicono i Negrita...
Questa mattina mi sono alzata, ho fatto una svelta colazione con il mio cappuccino, pensando a quando ci sarà una svolta nella mia vita: una laurea, una voglia di viaggiare, la necessità di diventare indipendente il più presto possibile. Mi dedico al blog per necessità di distrazione, di svago e di scrivere. Ripenso agli errori che ho commesso e a quante cose mi sfuggono tra le dita sempre per qualche evento esterno, che mi coinvolge indirettamente.
Poi sogno alla vita che vorrei, e questo non fa che aumentare il prurito di insofferenza che mi assale da mesi.
Ritornare coi piedi per terra è sempre drammatico, ma ciò che mi martella perennemente nella testa è l'obbligo di non mollare, di non gettare tutto al vento, per alcun motivo.
Siamo molti giovani in questa situazione, a volte anche in condizioni peggiori, che però non rinunciano ai propri sogni. Nessuno ci chiede nulla, dobbiamo crederci noi. La vita non regala nulla, le persone vanno e vengono, quindi l'unica ancora di salvezza la troviamo solo nella nostra forza e in un buon caffè.
A tal proposito, Internazionale ha postato un articolo proprio su queste preoccupazioni. Da vedere assolutamente.


